Elba

 

 

Per crociere di una sola settimana l’itinerario che vi consigliamo è il giro dell’Elba in senso orario, ovvero da sud verso ovest per poi risalire a nord e rientrare verso est.

D’estate c’è tipicamente regime di brezza, tuttavia sono frequenti rinforzi di maestrale. Decisamente più rari il libeccio e lo scirocco. Lamma offre delle ottime previsioni meteo. In base al vento adattate il programma per garantirvi un buon ridosso.

 

 


 

Giorno 1 – Punta Ala

Dopo aver fatto cambusa e sistemato la barca, suggeriamo una veloce pausa rilassante dando fondo d’avanti la spiaggia di Punta Ala. Un luogo splendido a pochi minuti dal porto che consente di entrare dolcemente nello spirito della crociera senza affaticarsi.

Si da ancora in 4 metri d’acqua cristallina su fondo sabbioso. La macchia mediterranea avvolge la costa con i pini che arrivano fin sulla spiaggia bianca, regalando un fantastico contrasto visivo e  profumi unici.

Spiaggia di Punta Ala

Consigliamo un pranzetto semplice, un  “power nap”, un bagno tonificante, un aperitivo pomeridiano aspettando che il tramonto colori l’intero golfo.

In meno di 10 minuti si rientra in porto. Ormeggio garantito e offerto dalla casa!


Giorno 2 – Porto Azzurro

Colazione abbondante: bar del porto sforna ottimi cornetti.

Barca pronta: serbatoi pieni, batterie cariche, cime in chiaro.

Si salpa: rotta 255°, distanza 14 nm. Ormeggio a Calanova, un graziosa spiaggietta che ospita un ottimo ristorantino sotto le sugheraie. Date ancora in 8-10 metri d’acqua. Il fondo non è buon tenitore per la presenza di poseidonia. Date tanta catena e accertatevi che l’ancora abbia fatto presa.

Per la notte a voi la scelta. Porto azzurro è un golfo profondo ben ridossato, aperto solo al levante. La rada è ampia e consente ormeggi sicuri. Il Marina risponde sul canale 10. In estate è molto affollato e per un posto in banchina si suggerisce di chiamare con dovuto anticipo (vedi numeri utili).

La sera il centro è chiuso al traffico e offre tantissimi ristoranti: bar e negozi per qualunque esigenza.


Giorno 3 – Lacona

Si salpa! Prua verso sud-est lungo costa per 11 nm. Bisogna doppiare p.ta dei Ripalti e p.ta Calamita per poi attraversare il golfo Stella ed entrare nel golfo di Lacona.

Il fondale è sabbioso e lontano dalla poseidonia è buon tenitore. L’acqua è cristallina e la spiaggia fine, poco frequentata e ben protetta a nord.

Suggeriamo di buttare l’ancora in 10 metri d’acqua con tanta catena. E’ un’ottima rada per godersi il mare e la barca. Gestite bene i consumi: frigo e luci. Cena in pozzetto, magari grigliando sul barbacue esterno del buon pesce accompagnato da un bicchiere di Ansonica: bianco tipico dell’Elba.

Il tempo trascorrerà senza accorgersene, consapevoli che al risveglio sarete già pronti per tuffarvi.


Giorno 4 – Fetovaia

7 miglia più ad ovest si raggiunge la spiaggia della Fetovaia. Forse la più bella dell’isola. L’acqua turchese e la sabbia bianca creano una scenografia perfetta.

A luglio e agosto è alquanto frequentata. Vale comunque la pena dare fondo all’ancora per un bagno veloce o ancora meglio un’altra notte in rada.


Giorno 5 e 6 – Marciana Marina

11 miglia separano la Fetovaia dal caratteristico borgo di Marciana Marina. Si risale la costa verso nord fino a p.ta Polveraia, passando per Pomonte dove si può osservare un relitto in meno di 10 mt d’acqua.

Il grazioso paese di Marciana Marina con le sue tipiche abitazioni affacciate sul mare

Segue S. Andrea e poco dopo il porto di Marciana Marina. La società “Cantiere di Mola” gestisce i pontili galleggianti e gli ormeggi posti sul molo foraneo. Contattateli sul canale 9 per un ormeggio, anche se d’estate suggeriamo di verificare la disponibilità telefonicamente (vedi numeri e servizi).

Nel caso non siano disponibili posti in banchina si può ormeggiare a est dell’imboccatura, avendo cura di lasciare acqua per le imbarcazioni che imbarcano i turisti sul lungo molo. La zona è delimitata dalle boe e la sera la capitaneria si accerta che tutte le imbarcazioni siano fuori dall’area di rispetto.

Il paesino è molto carino e merita una o più passeggiate. Pertanto suggeriamo di trascorrere due notti. La vicinanza dalle spiagge di Procchio e della Biodola vi consentiranno delle piacevoli uscite giornaliere.

Se piace la buona cucina consigliamo il ristorante “Capo Nord” (meglio prenotare :+390565996983), oppure il “Rendez Vous” (+39056599251).

Per gli amanti delle escursioni, consigliamo una gita sul monte Capanne, che con i suoi 1019 mt, raggiungibili grazie ad una seggiovia, offre una vista mozzafiato su tutto il Tirreno centrale. Con aria tersa potrete osservare tutto l’arcipelago, la Corsica e la costa della Toscana.

Se avete lasciato il livello del mare non perdetevi Marciana. Un borghetto medievale molto caratteristico che offre una vista stupenda su Capraia e la Toscana.


Giorno 6 – Porto Ferraio

Prua est verso Porto Ferraio. Dopo sole 2 miglia si apre sulla destra il golfo di Procchio, una spiaggia fine e dorata. Segue subito dopo la Biodola un’altra spiaggia molto gradevole. Entrambe meritano una sosta. Si da fondo su sabbia, che in prossimità delle boe, che indicano la distanza di rispetto dalla spiaggia, raggiunge i 5 metri.

Dalla Biodola (o da Procchio) si punta verso Nord per doppiare l’Enfola un grazioso promontorio che chiude a nord il golfo di Viticcio. Poco più di 3 miglia e si entra nel golfo di Porto Ferraio. La darsena Medicea offre un riparo sicuro in qualunque condizione meteo-marina. Tuttavia in alta stagione è molto affollata e suggeriamo di verificare la disponibilità di ormeggio in banchina. In alternativa se si supera il molo commerciale e si attraversa il golfo, c’è una rada molto capiente che offre un ormeggio sicuro. Recentemente è stato posizionato un campo boe che consente di ormeggiare l’imbarcazione e scendere a terra con il tender (cosa vietata da ordinanza della Capitaneria se si è alla fonda).

Porto Ferraio è il centro abitato più grande e più importante dell’isola, soprattutto grazie alla sua storia. Porto Ferraio ha ospitato Napoleone Bonaparte dal 4 maggio del 1814 al 26 febbraio del 1815.

La sua residenza “Palazzina dei Mulini” è oggi un museo aperto al pubblico.

Per rientrare a Punta Ala ci sono poco più di 20 miglia di mare. Si doppia capo della Vita (6 nm con prua 045°) per un ultimo bordo da 15 miglia (105° in prua) verso Punta Ala.